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MAGICO NATALE

Speciale Natale 2017.Guida ed info pratiche sui mercatini di Natale: Budapest, Bruges, Londra, Norimberga, Vienna e tanti altri... Calendario, date, orari, cosa fare e vedere

Imbarco

Chi fosse abituato a viaggiare con le compagnie Low Cost, avrà ben scolpito, nella mente, le scene apocalittiche durante gli imbarchi.

Si arrivava in aeroporto. Uno sguardo rapido per conoscere il numero del Gate e, di corsa, verso il banco del check in. Poi, era la volta dei controlli. In modo rassegnato, ci si avviava al metal detector. Molti, imprecando di aver sbagliato fila. Altri, costretti a spogliarsi di qualsiasi oggetto ed indumento. C’era chi camminava senza scarpe e calzini; chi, invece, piangeva nel vedere il proprio bagaglio a mano, letteralmente violentato dagli agenti della sicurezza. Mariti che imprecavano contro le mogli, ree di indossare troppi gioielli. Mogli che imprecavano contro i mariti, perché troppo lenti.

Poi…. arrivava il momento clou. L’imbarco.

Il momento dell’imbarco era qualcosa di unico ed immaginabile. Talvolta, le scene erano quasi apocalittiche. File indiane interminabili. Persone che fingevano qualsiasi malore. Altre, capaci di inventarsi persino il teletrasporto.

Tutto, pur di passare avanti. Perché un tempo vigeva una regola sola: chi tardi arriva, male alloggia. Nessun posto assegnato sull’aereo. Tutti contro tutti. E, talvolta, capitava persino che i viaggiatori fossero smistati su due navette differenti. In quel caso, diventava una sfida da formula uno, con i viaggiatori che intimavano all’autista della navetta di effettuare il sorpasso sulla pista.

Saliti a bordo, l’immancabile “testa gloriosa” che fosse arrivata prima a bordo, iniziava a marcare il territorio. Per tutto il proprio gruppo.

Vai avanti tu. Fai una corsa e blocca i posti per tutti” avrebbero detto poco prima i suoi amici.

E, la testa gloriosa, da buon capo branco, non si sarebbe tirata indietro. Aperta la valigia a mano, avrebbe iniziato a mettere il contenuto della stessa su ciascun sediolino. Capitava, quindi, di salire sull’aereo e trovare sediolini occupati da libri, giacche, maglioni, giarrettiere, reggiseni….

Questo, era quanto accadeva fino a qualche anno fa, volando con EasyJet, RyanAir e tante compagnie Low-Cost. Oggi, la situazione, è cambiata. Fortunatamente, in meglio. Effettuato il check-in, si ottiene automaticamente il proprio posto assegnato. Il rovescio della medaglia è rappresentato dai costi. Il servizio, infatti, non è gratuito. Con le nostre dritte, tuttavia, potrebbe esserlo. Da questo link, vi spieghiamo come sia possibile farlo.

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